ANDALUSIA
INFORMAZIONI DI INTERESSE
L'Andalusia, regione a statuto autonomo della Spagna, si trova nel sud della penisola Iberica. Confina, da ovest a est, con il Portogallo e le regioni dell'Estremadura, della Castilla-La Mancha e della Murcia. Il sud della regione è costituito da 910 km di costa atlantica e mediterranea. E' la seconda regione autonoma spagnola per quanto riguarda la superficie (87.599 km²), e la prima in quanto a popolazione.

Secondo i dati ufficiali relativi appunto alla densità di popolazione di questa regione nel 2003, l' Andalusia aveva 7.304.558 abitanti. Nell'Andalusia occidentale troviamo infatti la maggior concentrazione abitativa, soprattutto nell'asse Cordova - Cadice. L'Andalusia orientale è meno popolata, ad esclusione della costa di Malaga, che presenta una forte concentrazione di abitanti soprattutto nella zona situata tra Malaga e Marbella.

La varietà regionale dell'Andalusia si compone di quattro zone con caratteristiche simili: la valle del Guadalquivir, le regioni mediterranee, gli altipiani interni e le regioni della Sierra Morena. Dal punto di vista amministrativo, è divisa in otto provincie; quattro appartengono alla cosiddetta Andalusia orientale (Jaén, Granada, Almería e Malaga) e altre quattro a quella occidentale o betica ( Huelva, Siviglia, Cadice e Cordova).

Il clima andaluso spicca per la sua diversità all'interno del tipo mediterraneo definito mite, dovuto alla grande estensione della regione e alla peculiarità dei suoi rilievi. Per questo motivo, le temperature possono variare a secondo delle zone: si avranno inverni caldi e quasi tropicali nella costa di Granada e di Malaga, e inverni rigidi e secchi nelle zone interne, nella Sierra Nevada a Granada o a Jaén.

L'ECONOMIA

L'Andalusia è ricca di risorse naturali. Il settore dell'estrazione mineraria ha grande tradizione e varietà. Nella Sierra Morena si possono trovare i giacimenti carboniferi (Belmez, Peñarroya-Pueblonuevo) e le miniere di piombo, le più importanti della Spagna (Linares e La Carolina), mentre le miniere di rame degli altipiani di Huelva (Riotinto, Nerva e Zalamea la Real) producono la quasi totalità di questo minerale. Nella cordigliera Penibetica si trovano miniere di ferro nei giacimenti della Sierra de los Filabres (Almería) e in quelli della Sierra Nevada e Alquife (Granada). In questa zona esistono inoltre miniere di quarzo, argento, piombo e depositi di marmo. Particolarmente interessante è sottolineare anche l'esistenza delle saline di San Fernando (Cadice) e di Isla Cristina (Huelva).

L'industria è un settore poco sviluppato da queste parti, anche se suppone il 14,4% del Prodotto Interno Lordo (PIB) regionale. Una terza parte degli operai lavora nel settore agroalimentare (olio, vino e conserve, soprattutto). Le grandi imprese siderurgiche, tessili o della cantieristica navale sono scomparse o il loro numero è considerevolmente ridotto. Si mantengono ancora vive le imprese pubbliche dedite alla costruzione aeronautica e a quella di veicoli e materiali militari. L'industria meccanica (automobili e macchine agricole) è in crisi. Anche le attività industriali sembrano resistere ancora, soprattutto quelle relazionate con il settore petrolchimico, dei concimi e dei derivati dei prodotti minerari.

I servizi occupano la maggior parte della popolazione attiva andalusa e rappresentano un 67% del PIB. Un 20% dei lavoratori andalusi si dedica al commercio, un 15% sono impiegati pubblici e un altro 15% è addetto all'industria alberghiera e ad altri servizi. L'attività turistica, soprattutto nella Costa del Sol, constituisce un settore molto redditizio e in grande espansione, che ha stimolato l'occupazione e la costruzione di alloggi e di opere pubbliche.

AGRICOLTURA


L'Andalusia possiede le maggiori estensioni agricole in cui si coltivano, soprattutto, olivi e si produce riso, legumi, ortaggi, frutta stagionale e piantagioni industriali, così come anche i pascoli per l'allevamento. La produzione olearia, dopo la crisi degli anni 70, è diventata uno dei settori trainanti dell'economia di questa regione che produce circa il 70% dell'olio di oliva spagnolo; occupa la quarta parte delle terre coltivate e si estende, soprattutto, attraverso le provincie di Jaén e Cordova.

I cereali si coltivano in particolar modo nelle vallate del Guadalquivir, dove si produce anche la quarta parte del grano nazionale.

Possiamo trovare grandi vigneti nella zona di Moriles e Montilla (Cordova), e intorno alla città di Jerez de la Frontera, nella zona del Condado (Huelva) e ad Almería. I vini fini di Jerez sono famosi nel mondo per la loro straordinaria qualità. Le coltivazioni con metodi di irrigazione hanno raggiunto un'importante espansione negli ultimi anni.

Oltre alle coltivazioni tradizionali della canna da zucchero, del riso, del cotone, della barbabietola, del tabacco e del mais, si è sviluppata un'agricoltura intensiva particolarmente redditizia ad Almería che, in serre e con un sistema d'irrigazione all'avanguardia, produce ortaggi e frutti tropicali di grande valore nel mercato nazionale ed europeo. Comunque, nella vallata che sorge ai piedi del Guadalquivir si è estesa la coltura degli ortaggi, delle fragole, dei citrici e anche di altri tipi di frutta.

L'allevamento andaluso è importante sia per il numero di capi che per la qualità di alcuni prodotti. Dei quasi due milioni di capi di bestiame porcino sacrificati all'inizio degli anni 90, una percentuale era di razze dette iberiche, che producono i derivati (prosciutti e insaccati) più apprezzati del mercato. Anche se il numero di pecore (e agnelli) è diminuito, continua ad essere il settore spagnolo con il maggior numero di capi (4.000.000), di cui più di 800.000 sono allevati nella provincia di Cordova. Il bestiame bovino è quantificabile in mezzo milione di capi, di cui una piccola parte è destinato alle corride; questi animali vengono allevati soprattutto nei pascoli della provincia di Cadice e nella zona della maremma del Guadalquivir. Negli ultimi anni, inoltre, si è anche prodotta una grande espansione della avicoltura.

Le risorse peschiere delle acque che circondano questa regione sono quasi esaurite e si pescano soltanto modeste quantità di alici, sardine, sugarelli, sogliole e crostacei destinati al consumo fresco.